PROGETTI

Non abbandonarla. Concedi alla tua bici una seconda opportunità

CAMPAGNA CONTRO L’ABBANDONO DELLE BICI

La prima volta che andai senza mani fu in discesa. Pericolosissimo.

L’ho rifatto recentemente, a dispetto degli anni che si accumulano. Dopo aver inforcato la bici che mi avevano parcheggiato di fronte al carcere, ho sprigionato quattro pedalate energiche senza voltarmi indietro. Era la prima volta che uscivo, dopo tanti –troppi- anni. Mi potevo muovere “con mezzi propri seguendo la via più breve e senza soste intermedie”, per recarmi al lavoro. Ho avvertito subito una strana sensazione, che mi ha riportato indietro nel tempo; ho mollato il manubrio lasciandomi accarezzare dall’aria fresca del mattino.

Un nuovo inizio, un’altra sfida. Quando si ricomincia da capo la bici rappresenta sicurezza, autonomia e libertà. La bicicletta insegna a darsi dei traguardi, a non mentire a sé stessi; a guardare avanti e a non voltarsi.

Che sia per sport o per moda, per viaggiare o per risparmiare, per non inquinare o per tenersi in forma, il fascino della bici, classica o tecnologica, minimal o super accessoriata sembra essere immortale. Due ruote senza motore, la bicicletta è il simbolo di una macchina autoalimentata. Una particolare attenzione all’ambiente trasformatasi in una filosofia di vita, ha portato molti a sostituire quasi completamente l’automobile con la bicicletta. Oggi lo stile di vita, le esigenze familiari portano a considerare la bicicletta come un mezzo da utilizzare nel tempo libero, e molti sono gli appassionati.

Per molti rimarrà sempre il primo giocattolo vero da bambino, forse il più desiderato, ma non di certo un mezzo di trasporto. Per altri, invece, due ruote rappresentano un nuovo inizio: la possibilità di muoversi, di spostarsi da un luogo all’altro, di recarsi al lavoro -quando un lavoro c’è-, oppure di andare a cercarlo.

Potersi muovere autonomamente significa riacquistare la libertà di determinare le proprie scelte, i propri percorsi, anche quando la meta è in salita e occorre vincere la fatica per raggiungerla. Per molte delle persone che escono dal carcere, la bicicletta è il mezzo che consente di raggiungere lo scopo: riappropriarsi della vita. Ma spesso anche un ammasso di ferraglia arrugginita è un lusso che non ci si può permettere.

La bicicletta è dignità. La bicicletta è libertà. Per questo è triste, vedere una bicicletta, non importa di quale valore, abbandonata accanto ad un cassonetto dell’immondizia. In fondo è come tradire un amico o chi ci ha reso felici.

Non abbandonatela. La vostra vecchia bici può ancora rendere felice qualcuno.

Se volete donarla, contattateci alla e-mail vocelibera@3bcoop.it